Lunedì scorso con l'esonero di Ragno e l'affidamento della panchina a Panarelli, sembrava, dopo l'affollata conferenza stampa in seduta plenaria, che si ripartisse TUTTI APPASSIONATAMENTE ASSIEME allo scopo di raggiungere, il 3 maggio, il più volte citato ed ambito obbiettivo, preparato con una stagione iniziata senza lesinare risorse economiche e sacrifici personali, familiari ed umani nei rapporti con il prossimo.
Tutto bene? Macchè, nello stesso giorno le lingue biforcute, simili a quelle dei serpenti velenosi della letteratura e quelli tramandati dalla ofiologia, immediatamente sputavano una serie di illazioni, argomentazioni, fantasie, storie incredibili, comparse nel mondo esteso del web e, per non smentirci, in questo campionario abbiamo sentito l'esigenza di argomentare:
1) Il ritorno di Panarelli (esonerato a maggio, e non a giugno, dal Presidente, nel post Cerignola) e di Triuzzi (esonerato due settimane fa, in qualità di Team Manager e voluto nello staff da Gigi Panarelli come ALLENATORE IN SECONDA) sarebbero un sorta di "idee chiare e ben confuse";
2) Ragno voluto a furor di popolo, nel mese di giugno, dopo LA DEBACLE DI BITONTO, con qualche mugugno ricevuto dopo la vittoria interna con l'Altamura, è stato rimosso per L'ASSENZA DI RISULTATI IN LINEA CON I PROGRAMMI TRACCIATI A LUGLIO, indipendenti da qualsiasi altra ipotetica motivazione, HANNO FATTO SCATURIRE COMMENTI DEL TIPO: "Ragno esonerato! La vergogna continua!";
3) Alcune Cassandre, di cui Taranto ne è ricca, quasi fossero altamente profetiche, hanno sentenziato che le colpe attuali sarebbero da attribuire ad alcuni soggetti dell'informazione sportiva tarantina, poiché questi, nel pre campionato, in particolare dopo la sconfitta estiva con il Francavilla in Sinni, si sarebbero indignati, difendendo la squadra e la società, quasi fossero "zitelle isteriche";
4) La sostituzione di Ragno con Panarelli, non andrebbe bene in quanto il buon Gigi deve scontare due giornate di squalifica, maturate nel post Cerignola, pertanto non potendo essere in panchina, già domenica prossima, con il Gladiator, questo rappresenterebbe un valido motivo per scegliere un altro allenatore;
5) A posteriori, dopo che la sconfitta di Bitonto aveva fatto alzare i mugugni d'insoddisfazione, causa dell'emoraggia di spettatori allo Iacovone, stato d'animo già presente, peraltro, sia dopo la gara con il Sorrento, nel turbolento dopo gara di Foggia, nel post match interno con l'Altamura (che aveva prodotto i fischi, dopo una vittoria che sarebbe servita come panacea delle sconfitte precedenti), sabato sera tanti gli strali sia sul tecnico che sulla squadra, poi domenica scorsa, grande virata, ovvero l'esonero di Ragno, dava la stura ai "rimpianti" per l'addio al tecnico. grande uomo di statura morale, "nuovo Messia" del verbo serie D, vista lo consistenza del curriculum vitae, ma non in linea con quanto sperato.
Adesso, in riferimento al fatto che il ritorno di Gigi Panarelli e Gianluca Triuzzi, il cui rapporto si era chiuso il 19 maggio sera, NON PER UN ESONERO, MAI COMUNICATO, negli spogliatoi del Monterisi, il primo, sapeva da due mesi prima che il rapporto si sarebbe concluso con la finale contro gli ofantini, ovviamente non in quel modo indegno, mentre l'esonero di Triuzzi, allenatore in seconda, appariva logico, visto che apparteneva allo staff di Panarelli.
Altro che idee confuse, quando si comprende di aver fatto qualche errore di valutazione, fare un passo indietro è simbolo di STATURA E GRANDEZZA DELLA PERSONALITA' di un dirigente sportivo, molto scafato, esperto, della scuola di alcuni manager che agli inizi del 2000 portarono piccoli club, anche in serie A, poi chiaramente fagocitati dall'ingordigia, dalla mania di grandezza, dall'onda della notorietà, in quel momento, insomma una sommatoria di brutte abitudini che ti trascinano nel baratro dei campionati dilettantistici.
L'informazione LIBERA, SPORTIVA, SERIA, ONESTA INTELLETTUALMENTE, PUNTUALE, PRECISA, ANALITICA NELLA DISANIMA, può non piacere, ci mancherebbe altro, ma coloro che la pensano in modo diverso non sono IL VANGELO O VERBO CALCISTICO, spesso parlano perchè contrari a prescindere, per antipatia o altre motivazioni ignote, certo che tutto si può rimproverare a Giove, ma non riconoscergli l'UMANITA' E L'AMMISSIONE di aver fatto IN BUONA FEDE DEGLI ERRORI DI VALUTAZIONE, aspetti che determinano la STATURA MORALE SIA DELLA PERSONA CHE DEL DIRIGENTE, UOMO SOLO AL COMANDO.
Certo se si valuta l'ingaggio dell'allenatore in base al fatto che lo stesso sia squalificato per due giornate, quale retaggio della stagione sportiva 2018 - 19 e si arricci il naso per il ritorno di Triuzzi, PARTE INTEGRANTE DELLO STAFF DI GIGI, COME ALLENATORE IN SECONDA, appare argomentazione non degna di attenzione. Triuzzi, bandiera dl Taranto nei decenni scorsi, era allenatore in seconda con Panarelli la scorsa stagione, poi dopo la "conclusione" dell'esperienza sulla panchina rossoblu non perchè ESONERATO, ma in quanto partecipe dello staff di Gigi, fu richiamato a ricoprire il ruolo di Team Manager, in quanto da ex giocatore, capace di rapportarsi con gli atleti rossoblu, quasi da essere un amico, un confidente, per alcuni un fratello maggiore poi, il suo allontanamento, coincise con una mossa della società, indirizzata verso lo spogliatoio, in seguito le coincidenze della vita hanno fatto sì che fosse richiamato nella sua classica veste di mister in seconda, d'ausilio al buon Panarelli.
Nel calcio, ma qualcuno lo dimentica, paga sempre l'allenatore perchè tecnicamente un organico di questa levatura tecnica, di qualità e di grossa esperienza non poteva essere sostituito in blocco. L'ammissione dell'errore di valutazione, fatto da chi opera altrimenti non sbaglia, dà la forza ai vertici societari di andare fino in fondo a questo progetto tracciato perchè sarebbe da stolti non insistere quando il campionato ci sta invitando ad andare avanti, perchè c'è posto tra le reginette del girone H.
La concentrazione sia alla gara di domenica, le lingue biforcute stiano al loro posto, l'obbiettivo è il calcio giocato, l'immediato futuro si chiama Gladiator, la classifica suona un'altra campanella, pertanto il resto rimane aria fritta che non riempie la pancia, ma nausea coloro che vogliono ascoltare solo argomenti strettamente calcistici e non basse insinuazioni da gossip trash.
Taranto, vinci per noi e per coloro che non credono in te, così come San Paolo sulla via di Damasco, possano essere folgorati e si convertano alla causa rossoblu, di cui per tante motivazioni si sono allontanati, pur con il cuore gonfio e ferito dalla passione repressa.
Fabrizio Di Leo

