Taranto, demolito il bunker del Nola. Ora la vetta è a -1

foto Franco Capriglione
Il Taranto, alla vigilia della gara, sperava di non vedere  il muro granitico, su cui era in parte cozzato nel match contro il Sorrento. Per questo Panarelli, schierava il classico schema, davanti a Pellegrino, Pelliccia, Lanzolla, Bova, Carullo, sulla linea centrale la coppia Manzo e Marsili, il tridente Di Senso, D'Agostino e Squerzanti, alle spalle, dell'unica  punta, Favetta. Gli ospiti, a Taranto con l'intenzione di  riscattare il pesante 0 a 4, subito dal Picerno, con il loro schema abituale, davanti a Gragnaniello, piazzavano la linea composta da Colarusso, Mocerino e Pepe, a centrocampo, Lippiello, Stoia, Vaccaro e Varriale, in avanti il tridente Troianiello, Gennaro Esposito e Madonna.

La gara si presentava subito, inizialmente , di studio con il match che scivolava via, anche  perchè gli ospiti non si rendevano mai, effettivamente , pericolosi, All'intervallo, pur con un gioco lineare, il pubblico esprimeva qualche dissenso, fiducioso in una ripresa di ritmo più intenso. La squadra che rientrava in campo, sembrava avere un piglio diverso e , come se avesse innestato una marcia superiore, dopo tre  giri di lancetta, sbloccava il risultato.  Manzo esplodeva un bolide, di destro,  che perforava la rete ospite ed accendeva l'entusiasmo dello Iacovone. 

Il vantaggio del Taranto, spegneva progressivamente il Nola e la squadra di Liquidato, andava in difficoltà. Al 19', era Favetta che con una fiondata, realizzava il secondo goal e i tifosi jonici, andavano in visibilio, per il bomber rossoblu. A questo punto, Panarelli, iniziava la girandola dei cambi (saranno cinque in tutto), facendo entrare sul terreno di gioco, Oggiano, Salatino, Miale, Massimo e Gori, per far rifiatare  coloro che avevano speso tanto, e al 32', D'Agostino metteva il timbro sul match, con un rasoterra, su passaggio di Oggiano, che trafiggeva , per la terza volta, Gragnaniello. Nel recupero, Massimo, centrava il palo, a portiere battuto, ed era la certificazione di un Taranto deciso, concreto e che in questa occasione, con il gran gioco, bello stilisticamente in alcuni frangenti, segnava tre goal su azione. 

Terminava l'incontro, tra la gioia della tifoseria jonica (circa 3000, i presenti sugli spalti), e la soddisfazione di tutto l'entourage tecnico - dirigenziale, per una prova di forza  ed il  messaggio al campionato che il Taranto è sempre presente, nelle alte sfere della classifica e che i nostri avversari avranno a che fare con la band di Panarelli. Mister soddisfatto, in sala stampa e, alle domande di fila dei giornalisti, lasciava trasparire una moderata soddisfazione per la prestazione dei ragazzi, ma già proiettato, al prossimo match, al Giraud, di Torre Annunziata, per affrontare il Savoia. La formazione campana, oggi è stata  capace di bloccare il Bitonto, ma in una  battaglia, in tutti i sensi, ha perso due pedine dello scacchiere, colpite da espulsioni, pertanto Cacace e  Gatto  saranno assenti nel big match di domenica prossima. 

Dicevamo del campionato.Oggi, i risultati sono stati tutti pro Taranto, perchè era difficile pronosticare l'Altamura, vittoriosa a Picerno  (3 a 2  per i murgiani),   (i bookmakers davano come risultato più probabile l'1 e l'X, in alternativa), il Bitonto, abbastanza forte, sotto con il Savoia, poi, nel secondo tempo, in superiorità numerica, recupera, va in vantaggio, quindi, a dieci minuti dal termine, subisce il pareggio e non riesce a trovare la zampata vincente con la doppia superiorità numerica. Finisce 2 a 2 , ma con rimpianti dei bitontini. Il Cerignola, altra big del girone H, prende un "brodino" caldo con il Gragnano. Dopo nove minuti, Polidori, batte il portiere ospite, poi, nonostante una gran mole di gioco, non riesce ad arrotondare sulla spigolosa squadra di Campana che, già a Taranto, aveva messo in difficoltà i rossoblu. 

Nardò , in ascesa, al secondo successo esterno consecutivo, con attuale posizionamento in zona play off, per il resto tutti pareggi, all'insegna dello  0 a 0,  e al non farsi male, tanto che il Pomigliano conquista il primo punto in campionato contro il Fasano. Domenica, quindi, trasferta impegnativa per i rossoblu, ma la settimana trascorrerà tranquilla, dopo la prestazione odierna,  che rimarca le qualità della rosa a disposizione di Panarelli.

Fabrizio Di Leo