In questi giorni, in cui gli operatori sono quasi tutti impegnati nelle operazione di calcio mercato di riparazione, nei vari forum ritorna come oggetto di conversazione l'inevitabile confronto dei rossoblu con le squadre provenienti dalla serie B e C che per le note vicende collegate alle situazioni debitorie, erano state cancellate dalle rispettive serie.
Il confronto più frequente risulta essere quello con i "cugini" del Bari che, come arcinoto, questa estate hanno tentato ad ogni costo una ripartenza meno umiliante che non la serie D. De Laurentiis, rilevò il titolo, o meglio gli fu assegnato da sindaco De Caro e lo stesso Bari, affidato ala presidenza del figlio di ADL, fu dichiarato per bocca del patron. la cantera del Napoli. Apriti cielo! Tifoseria in subbuglio, forum a destra e sinistra per valutare la nuova posizione dei galletti, ma poi la campagna acquisti fece porre nel dimenticatoio la nuova identità dei biancorossi.
Fu condotta una campagna acquisti faraonica per affrontare il girone I della serie D, notoriamente tra i meno tecnici dell'intera serie. In effetti, gli avversari del Bari erano il Locri e l'Igea Virtus Barcellona Pozzo di Gotto, credibili fino alla quinta giornata, poi, la vera antagonista del Bari, la Turris, tra l'altro unica formazione a pareggiare al San Nicola, partita con una penalizzazione due punti, ha iniziato a scalare la vetta della classifica e, alla vigilia delle gare di domenica prossima, vanta un ritardo di sei punti (quattro in realtà senza la predetta penalizzazione), quindi il campionato non ancora chiuso, per gli addetti ai lavori. In questi giorni gli acquisti di Iadaresta e Bianchi, hanno suscitato qualche rimpianto tra i supporter tarantini, perché nel confronto c'è un certo scoramento.
Quale il motivo? Sicuramente per le risorse economiche che il gruppo De Laurentiis ha profuso per allestire la squadra (ma parliamo di serie D, chiaramente gli investimenti andranno rivisti negli anni futuri) e i risultati che la stessa sta ottenendo. Premesso che difficilmente la nostra tifoseria gradirebbe perdere la sua identità di appartenenza ai colori, la sua storia (anno di fondazione 1927) e diventare una società cantera di un club di serie A o B, i dolori di pancia si avrebbero nel momento in cui il patron di turno, stanco di investimenti e probabilmente di contestazioni della piazza, abbandonerebbe tutto con il classico fardello dei debiti, molto spesso ammontante a milioni di euro, E questa situazione, che al momento per Bari corrisponde all'isola felice, non si vede ad Andria, nel nostro girone, che con tutte le forze della nuova società cerca di rimanere ancorata alla zona play off.
Le dichiarazioni parlano di consolidamento della categoria e programmi pluriennali, anche perchè nel girone H la concorrenza è più agguerrita che nel girone I e i dati lo confermano.
L'Avellino, per esempio nel girone G, dopo un inizio più che promettente sembra subire una crisi di rigetto. Non è un caso che proprio domenica scorsa, l'attuale capolista Trastevere (antagonista del Bisceglie, due stagioni or sono nella corsa alla promozione in cui la spunto la squadra pugliese, allora guidata da Ragno) abbia travolto l'Avellino al Partenio per 4 a 1, facendo scivolare gli irpini al quinto posto, a cinque punti da loro.
Eppure nel capoluogo avellinese, la Sidigas (main sponsor anche della locale squadra di basket maschile, militante in serie A/1) , società di commercializzazione del gas nella città ed in provincia, questa estate non ha badato a spese e in effetti , inizialmente tutto sembrava andasse a gonfie vele, ora la tifoseria dei lupi, comincia a mugugnare ed iniziano le prime contestazioni. Rispetto alla compagine irpina, l'attuale società jonica risulta essere più esperta, più oculata e mirata nella campagna acquisti già effettuata ed in questa di riparazione, facendo attenzione a cercare i tasselli giusti utili al mosaico che Panarelli sta completando.
Salendo verso Nord, nel Girone F, il nuovo Cesena, dopo un avvio bruciante è alla rincorsa della capolista Matelica (un habitué delle zone di prestigio di questo girone), ma il distacco contenuto, soli quattro punti, fa prevedere una battaglia che andrà per le lunghe, a meno che i romagnoli, in sede di mercato di riparazione, tentino ulteriori colpi.
Nel girone D, al primo posto e al terzo posto stazionano due vecchie conoscenze della recente C, ovvero Modena e Reggio Audace (ex Reggiana), formazioni che fin dall'inizio stagione, soprattutto i canarini, si sono portate ai vertici ed il duello ora è iniziato e la rivalità tra le due piazze infiamma le tifoserie pronte alla sfida da Ok Corral, di memoria della filmografia western.
Le formazioni divise da otto punti (32 quelli del Modena, 24 quelli del Reggio Audace), attenderanno il derby di ritorno a Reggio Emilia, ma nel frattempo sarà una corsa a due.
Quindi per concludere, i paragoni con le nobili decadute (di cui solo due stanno rispettando le aspettative delle tifoserie) dimostrano ampiamente che il Taranto, pur senza grandissime risorse, a livello dei De Laurentiis per intenderci, ha messo in piedi una formazione altamente competitiva, quindi capace di lottare per la promozione con le avversarie che al momento sembrerebbero essere Picerno, Cerignola, Bitonto ed Andria, ma l'ultima settimana di mercato sicuramente scompaginerà questa graduatoria, perchè tra ridimensionamenti e grossi impegni, da gennaio 2019, ne siamo sicuri, assisteremo ad un altro campionato, probabilmente più avvincente, con la speranza che lo striscione del traguardo possa essere tagliato dai rossoblu, quale riscatto dell'intera Città e riconoscimento degli sforzi compiuti dalla Società intenta ed attenta alle richieste del tecnico per coglie l'alloro del trionfo ed entrare nella storia del Taranto calcio.
Fabrizio Di Leo
