Taranto, la nuova organizzazione nel rispetto dei programmi della società

Il Taranto, in ottica della ristrutturazione e riorganizzazione del settore giovanile, in questi giorni è stato impegnato in un fattivo battage tra tutti gli addetti ai lavori per fare sinergia con tutte le associazioni sportive e scuole calcio sul territorio, ovviamente non trascurando l'atavico problema delle strutture e dell'impiantisca, correlata all'attività giovanile di un club importante e di tradizione come quello rossoblu.

La consistente partecipazione riscontrata nel convegno di lunedì all'Hotel Daniela, di tante, tra associazioni e scuole calcio, significa che c'è richiesta e voglia di creare sinergie tra la massima espressione sportiva del capoluogo e della provincia e le tante realtà  che reclutano  i giovani per forgiarli nel loro percorso di crescita nel mondo del calcio. 

Il Taranto, con la compagine societaria insediatasi nell'ottobre 2017, si è dovuta confrontare con la carenza di strutture sportive nel capoluogo, tanto da essere costretto ad allenarsi sul campo B dello Iacovone (terreno di gioco che sarà oggetto prossimamente di lavori di rifacimento), fondo in terra battuta e altamente pericoloso per i traumi muscolari a cui vanno incontro i giovani atleti, almeno negli allenamenti, mentre per le gare di campionato, negli anni scorsi, sono stati gli impianti di vari comuni della provincia ad ospitare gli eventi agonistici, grazie alle sensibilità delle amministrazioni comunali, del momento, verso l'attività giovanile e alla cura della persona sia nell'educazione che nella pratica sportiva, mentre da un paio d'anni, la Casa del settore giovanile del Taranto è stato il funzionale terreno di gioco, in sintetico,  del Comune di Statte.

Su quell'impianto, anche quest'anno le formazioni Juniores, Allievi e Giovanissimi hanno svolto i propri campionati, mentre per gli allenamenti si sono divisi tra lo Iacovone B e appunto il green di Statte, grazie alla sensibilità dell'amministrazione stattese, allo scopo di essere vicino alle esigenze del settore giovanile in cui, come detto dalla società rososblu, ci sono ben 75 tesserati, partecipanti ai campionati della FIGC, sui 3200 gravitanti nelle 46 associazioni sportive e scuole calcio presenti su tutto il territorio provinciale.

Proprio al fine di evitare numerosi trasferimenti sia in occasione delle gare interne, sia in occasione degli allenamenti settimanali, quindi con la naturale dispersione di tempo e risorse, per un'attività così svolta come " zingari," per la prima volta nella  sua storia, il Taranto calcio avrà  un centro sportivo, dotato di campo da gioco, spogliatoio e foresteria, interamente a sua disposizione.

Tramite un accordo raggiunto e sottoscritto con il Comune di Faggiano, è stato concordato l'utilizzo dello stadio comunale (distante dal capoluogo solo 6 km), recentemente ristrutturato è dotato di tutto quanto idoneo ad ospitare l'intero movimento giovanile rossoblu. Questo è stato il primo passo che l'attuale compagine societaria ha effettuato verso un lungimirante progetto, denominato "Taranto Academy", con l'obbiettivo di costruire un vivaio degno del blasone e della tradizione calcistica.

La firma della convenzione tra il Taranto calcio e Gianni Occhinegro che detiene la convenzione dell'impianto di Faggiano di cui il Comune è il proprietario, è stato il primo passo affinchè nella stagione 2019 - 2020, il settore abbia la propria casa, ma nella giornata odierna, il Taranto calcio, tramite pec, ha richiesto ufficialmente, al Comune di Taranto, la gestione del "Centro Sportivo Magna Grecia di Taranto", complesso sito tra le vie Zara, Alto Adige, Magna Grecia e Venezia Giulia, attualmente abbandonato all'incuria e all'attività vandalica che ne ha spogliato di tutte le finiture residue.

La richiesta è stata motivata perchè ritenuta giusta per ospitare ed allevare le nuove leve calcistiche del settore giovanile del club rossoblu. L'ubicazione nel centro cittadino della struttura,  sicuramente consentirebbe un miglior inserimento nelle attività del Taranto calcio sia dei ragazzi che delle famiglie. Rappresenterebbe una soluzione importante anche nell'ottica del progetto varato e denominato "Taranto Academy".

La struttura potrebbe  essere avere la finalità di utilizzazione a carattere sportivo  ma  anche sociale. La sensibilità del club ionico si è anche manifestata con la continua  presenza sul territorio ed anche in quest'ottica, una rappresentanza della squadra con Panarelli e il patron Giove si sono recati al quartiere "Tamburi", presso la Parrocchia di San Francesco de Geronimo, dove l'attivissimo parroco, don Nino Borsci, ha fatto inaugurare il nuovo campo di calcetto con sintetico di nuova generazione ed il Taranto ha donato dei palloni da calcio per le squadre parrocchiali che composti da piccoli atleti, gli stessi sono rimasti entusiasti per l'occasione di vedere, dal vivo, i beniamini rossoblu.

Il Taranto, quindi,  vicino ai quartieri, periferici o meno, e alle realtà dove i piccoli si avvicinano al calcio e quindi attività di respiro sociale.

La strada tracciata dal club appare quella giusta, anche perchè sarebbe in contro tendenza da quanto accaduto, almeno da una decina d'anni a questa parte e, pazienza, se una parte dell'opinione pubblica, non apprezza l'attivismo della società, anzi insiste ad ironizzare contro i vertici societari,  soprattutto dopo il confronto di lunedì scorso, addirittura accampando argomentazioni banali che lasciano intravedere, probabilmente,  un pizzico di invidia da parte di alcune realtà sportive, presenti sul territorio, non coinvolte come protagoniste attive, forse anche stanche di fare attività dietro il pagamento delle strutture utilizzate, ma è innegabile che il continuo peregrinare per i comuni limitrofi a Taranto, abbia logorato il settore giovanile ionico e anche se adesso si intravede una soluzione a questo atavico problema, coloro che dissentono dovranno prenderne atto.

A Taranto si è invertito il corso della storia e pertanto, anche le realtà in disaccordo con questa linea di fattività, dovranno farsene una ragione, in quanto il club ionico ha invitato tutti, ma proprio tutti a collaborare per l'obbiettivo unico, ovvero la crescita dei settori giovanili sul territorio.

Quindi un "in bocca al lupo"  a tutti coloro che saranno protagonisti, dalla prossima stagione, alla rinascita del glorioso settore giovanile del Taranto calcio che in un passato, quasi remoto,  ha portato, alla ribalta, dei calciatori che hanno calcato anche campi nazionali gloriosi e disputato campionati di vertice nelle massime serie.

Fabrizio Di Leo