Taranto, piazza calcistica, molto appassionata, ama questo sport e lo tratta con un rapporto simile a quello di amore odio tra due persone che si amano.
Questo rapporto viscerale, come quelli a limite del morboso, conosce alti e bassi e come sempre, in talune occasioni, ci sono degli eccessi a confermare tale situazione.
Chiusa la stagione 2018 - 2019, da appena una settimana e iniziate, in maniera retrospettiva, le analisi del film sul campionato concluso con l'inspiegabile finale di Cerignola, la società ha cominciato a programmare la stagione futura.
Non è un mistero che i vertici societari stiano scandagliando il mercato e, individuata la figura del tecnico dal profilo giusto per l'esigenza del club, stiano lavorando alacremente, come da prassi, nel massimo riserbo, allo scopo di gettare le basi per la prossima annata, attesa da tutto l'ambiente come quella del rilancio, dopo aver disputato le ultime due stagioni terminate con le finali in campo avverso e con due team diretti sempre dallo stesso allenatore (Dino Bitetto).
Dicevamo questa operatività viene svolta con bocche cucite, innanzitutto perché ufficialmente la stagione 2018 - 2019 termina il prossimo 30 giugno e quindi, al momento, possono esserci degli annunci, da formalizzare nei tempi previsti dalle carte federali.
Il motivo della riservatezza adottata è di evitare manovre di disturbo che, in queste occasioni, sono le più sgradite, ma normali nel mondo calcistico, soprattutto dai diretti concorrenti alla corsa dello stesso traguardo.
Il Taranto calcio, come già detto in passato, è animato dal dinamismo societario, mostrato dai vertici del club rossoblu e, in particolare, dal presidente
Giove che, ormai all'alba della sua terza stagione consecutiva sulla poltrona di massimo esponente della società, continua ad avvalersi del suo staff dirigenziale, composto dall'infaticabile Direttore Generale Gino Montella e dall'espertissima segretaria Maria Grazia Sigrisi, anima degli uffici del Taranto calcio.
In questi diciannove mesi di gestione del patron Giove, il dirigente oggetto di massima attenzione da parte di una parte dell'opinione pubblica è proprio il Direttore Generale Montella.
La bonomia dell'avvocato napoletano, esperto e navigato dirigente, con un curriculum fitto nel panorama calcistico, figura classica del mediatore ed apprezzato a livello federale, non è stata molto apprezzata, da una parte dell'opinione pubblica, che lo ha pressato in maniera costante, fin dal suo ritorno sulle rive dello Ionio.
La sua figura infaticabile (quest'anno anche nelle aule della giustizia sportiva, a dir la verità), di direttore generale e quindi con con le tante mansioni organizzative a cui approcciarsi, è attività non svolta sotto le luci della ribalta, per cui questo può attirare anche dubbi e scetticismo sulla effettiva operatività.
Si può, quindi, non essere d'accordo quindi con l'operato del Direttore Generale, con la linea gestionale della Società più in generale, ma non si può ASSOLUTAMENTE tollerare quello che è stato commesso nella giornata di ieri, ovvero la comparsa di scritte, ALTAMENTE OFFENSIVE E LESIVE, sul recinto dello stadio Iacovone ed avente come bersaglio proprio l'Avv. Gino Montella.
Queste scritte, analoghe a quelle comparse alcuni anni fa e rivolte alla compagine societaria dell'epoca, benché anonime rappresentano l'INCULTURA CALCISTICA che pervade la nostra città, sentimento crescente in questo ultimo quarto di secolo, in alcuni che credono, a mezzo di insulti ed offese, di manifestare la propria insoddisfazione per i mancati risultati calcistici, in questo modo barbaro.
A dir la verità, se vediamo la recinzione dello stadio, la stessa risulta essere coperta da vaste zone di vernice che cancellano tanti sfoghi da parte di mani ignote che pensano possano pilotare il destino del massimo club ionico, ma conoscendo la dura scorza del Presidente e del Direttore Montella, questi IGNOBILI, VILI, BECERI ED INSENSATI attacchi, sicuramente INGIUSTI e portati in modo VIGLIACCO, non servono a far rasserenare gli animi che, in altre occasioni, non hanno portato a nulla di buono.
Ed allora, MASSIMA SOLIDARIETA' al Direttore Montella, per il VILE ATTACCO subito da mani ignote, con l'auspicio che, dopo questo gesto compulsivo di frustrazione e MASSIMA INCIVILTA', si abbassino i toni, voltando pagina, per iniziare a parlare, in termini concreti, di calcio giocato e si prepari la imminente stagione con prospettive più forti da parte di TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, INSIEME, al fine di coronare le ambizioni da sempre agognate e non realizzate per dettagli.
Direttore, la Taranto sportiva, è al suo fianco e la invita a continuare nella sua infaticabile opera organizzativa.
Ignori, nel contempo, tutti i tentativi da farla desistere dal completamento della struttura organizzativa di cui Lei è il pilastro fondamentale e continui a mostrare la dura scorza di infaticabile dirigente dedito all'organizzazione e cuore pulsante del club ionico.
Fabrizio Di Leo

