Da Silva, "I giocatori del Taranto devono reagire e dare il massimo"

Che ricordi hai della città di Taranto?

I ricordi sono ovviamente belli, poiché sono stato molto bene a Taranto. Quell’anno conquistammo una importante salvezza, dispiace per come è andata a finire. In quel periodo, la società viveva un momento complicato, era un momento di crisi. 

L’anno precedente alla stagione 2008/09 hai vestito anche la maglia del Martina …

A Martina erano tempi diversi, in Valle D’Itria c’era tanta voglia di far bene e vi era tanto entusiasmo, per cercare di raggiungere l’obiettivo della promozione in B, mentre in riva allo Ionio invece ho vissuto momenti di cambi tecnici e anche cambi societari.

Da doppio ex, come vedi la sfida di domenica fra Casarano e Taranto?

Sarà dura per il Taranto domenica, i rossoazzurri hanno una società molto solida e dispongono di una squadra molto organizzata, composta da calciatori che hanno vinto il campionato l’anno scorso e altri di qualità, non sarà facile perché gli ionici troveranno anche un ambiente molto caldo.

In questo campionato ci sono tante squadre importanti…

Questo è un girone difficilissimo, bisogna giocare partita per partita, concentrarsi e dare il massimo.

Gli uomini di Ragno domenica sono usciti dal campo fra i fischi, come si reagisce in questi casi?

I fischi ci stanno, fanno parte del gioco e Taranto è una piazza che vuole il massimo da società e calciatori.  Adesso i calciatori dovranno reagire dando il massimo, poi una sconfitta può capitare, ma i tifosi si accorgono se un  giocatore ha dato il massimo oppure no.

Andrea Loiacono