Il Taranto ai Raggi X, finalmente D'Agostino. Oggiano cuore e polmoni

Dopo il cambio di allenatore, il Taranto torna a vincere battendo il Gladiator per 3-1 in rimonta, giocando un buon calcio e soprattutto iniziando a tirar fuori, nel secondo tempo in particolare, i cosiddetti "attributi" che fin ora erano mancati.

Questa la nostra analisi reparto per reparto del match di domenica.

PORTIERE: Ci avrà ripensato molto a quell'uscita frettolosa e imprecisa Alex Sposito che, con il suo errore, ha regalato al Gladiator il goal del vantaggio, goal che per fortuna si è rivelato poi nell'economia del match inutile ai fini del risultato ma fondamentale per la scossa da parte della squadra nella ripresa. Certamente Sposito ha poi avuto modo di recuperare l'errore commesso effettuando due super parate che hanno salvato il risultato.

DIFESA: Dopo la difesa a 3 utilizzata fin ora, mister Panarelli schiera come suo solito una classica difesa a 4, con Pelliccia e Ferrara sulle fascie, Benvenga e Luigi Manzo al centro. Non è certamente una giornata positiva per quest'ultimo, complice di numerosi errori certamente da evitare per un calciatore con la sua esperienza. Bene Benvenga che spesso prende in mano la manovra di impostazione grazie alle sue ottime doti tecniche. Ottima prestazione di Ferrara che come al solito risulta tra i migliori in campo, ma è altrettanto positiva la gara disputata da Pelliccia, autore di un assist e di una buonissima partita nonostante i pocho minuti nelle gambe.

CENTROCAMPO: Torna il centrocampo a due con interpreti Manzo e Cuccurullo, di conseguenza panchina per Matute subentrato a partita in corso. Entrambi i titolari sfornano ottime prestazioni, in particolare Manzo tra i migliori in campo della gara, grazie anche al suo eurogoal che sigla il vantaggio rossoblu. Nella ripresa spazio anche per Masi che va vicino al goal.

ATTACCO: Come nella scorsa stagione, torna unica punta Ciro Favetta, che nel primo tempo sfiora il goal con un tiro dalla distanza ma sbaglia qualcosa di troppo. Nella ripresa entra bene in campo, sceglie bene le giocate da fare e aiuta molto la squadra a salire e a prendere campo. Lascia spazio a Genchi che ha l'opportunità di andare in goal in due occasioni. Alle spalle di Favetta agiscono in tre sulla trequarti, Oggiano, D'Agostino e Guaita. Gli esterni molto bene, con l'argentino che finalmente riesce ad esprimere le sue vere qualità. D'Agostino autore di una doppietta è certamente il migliore in campo del Taranto.

Simone Pulpito