Le dichiarazioni del possente centrocampista Kelvin Matute, ospite della trasmissione "100 Sport Magazine".
CRISI - "E' un momento non facile, per un calciatore è sempre dura quando viene esonerato l'allenatore perchè è una sconfitta anche per noi. Penso però che sia anche una motivazione in più perchè sappiamo che c'è qualcosa che non va e che dobbiamo dare qualcosa in più per ottenere la vittoria finale. Abbiamo perso quattro partite, qualcuna anche in maniera immeritata. Non possiamo negare questo momento di crisi ma dobbiamo cercare di guardare avanti, lavorare di più ed avere maggiore fiducia in noi stessi. L'unica cosa fondamentale è dimostrare sul campo chi siamo, per fortuna siamo ancora a soli quattro punti dalla vetta quindi la situazione è facilmente recuperabile. Questa città merita di avere qualcosa in più della Serie D".
ESONERO - "Chi conosce il calcio sa che è sempre l'allenatore a dover pagare in un momento di difficoltà. Dobbiamo guardarci in faccia e fare un esame di coscienza, dobbiamo dare qualcosa in più. E' inutile parlare tanto, dobbiamo far parlare i fatti. Il presidente ha fatto il suo dovere, ora dobbiamo far fruttare il suo lavoro sul campo. Quando arriva un nuovo allenatore tutti vogliono mettersi giustamente in mostra per fare bella impressione. Questa può essere una nuova era, dobbiamo soltanto mettere un punto al campionato fatto finora ed iniziarne un altro. Non conoscevo Panarelli, ma fin da subito mi ha colpito la sua determinazione. Ha un idea precisa e tante motivazioni".
RUOLO - "Oggi non mi interessa parlare della mia posizione, ho in testa solo il bene del Taranto. Giocherei anche in porta pur di far vincere il Taranto. A Foggia c'era bisogno di schierarmi in difesa e l'ho fatto, dò il cento percento in ogni condizione e l'allenatore può schierarmi in qualsiasi ruolo crede".
RIMONTA - "Ad Avellino abbiamo fatto una rimonta incredibile. Ad inizio campionato non ci eravamo calati nella categoria, dopo il fallimento della squadra qualche calciatore era stato catapultato dalla Serie B alla D ed anche gli acquisti estivi provenivano da categorie superiori. Dopo il cambio d'allenatore c'è stata la svolta ed abbiamo raggiunto la promozione. A Taranto invece c'è già la mentalità giusta ma c'è bisogno di più consapevolezza. Perdere la metà della partite ed essere ancora attaccati al primo posto è un segnale da non trascurare, la promozione è alla portata. Mi dispiace tanto per l'esonero di mister Ragno ma può essere un incoraggiamento a far meglio".
FISCHI - "Non penso che i fischi ci abbiano condizionato. In quel momento era importante solo vincere e l'obiettivo è stato raggiunto. I nostri tifosi sono il dodicesimo uomo e già in questa prima parte di campionato ci hanno aiutato tanto. Chi viene a Taranto deve avere paura, loro devono essere la nostra arma in più. Spero che la piazza ci segua sempre e ci inciti, per vincere questo campionato è fondamentale il loro apporto. Anche dopo una sconfitta non ci si deve scoraggiare, perchè il campionato sarà aperto fino alla fine".
GLADIATOR - "Non li conosco ma li rispetto. In settimana il mister ci darà le informazioni che ci servono per affrontare questa partita. Sarà un match importante come tutti gli altri. Ci sarà un Taranto ferito, ma in via di guarigione. Cercheremo di portare la contesa dalla nostra parte fin dall'inizio".
Gabriele Campa
