Taranto, il successore di Ragno non avrà alternative alla vittoria

Da sempre nel mondo del calcio quando le aspettative di un club non sono in linea con le previsioni, a pagare è il mister.

A Taranto poi, piazza calda per eccellenza, non solo climatica, non poteva essere l'eccezione che confermava la regola e nella tarda serata odierna, un comunicato chiaro annunciava l'esonero di Nicola Ragno e del suo aiuto, Pino Alberga. E' durato quattro mesi il regno del tecnico molfettese e tra mille difficoltà , con responsabilità non solo sue, ma da ripartire con lo staff tecnico e la squadra. Adesso capitolo chiuso e domani sapremo chi è il nuovo tecnico, annunciato certamente nella conferenza stampa. Il successore saprà che NON PUÒ', MA DEVE VINCERE IL CAMPIONATO, quella sarà l'unica missione, altrimenti la tifoseria ionica, sempre paziente rischierà di implodere, perché in queste occasioni, la mossa della società è proprio tesa a quello, cioè VINCERE, ARRIVARE PRIMI E BASTA. Altri risultati saranno difficili da far digerire all'ambiente, e nei forum dell'opinione pubblica, nei siti e nei web le aspettative saranno tante.

Ora, però anche la tifoseria dovrà supportare il neo tecnico, quindi anche quella frangia di opinione pubblica, dovrà smettere la quella stucchevole presa di posizione dell'essere contro a prescindere, oltre tutto in maniera indiretta ha vinto perché i mugugni per Ragno, hanno prodotto il tanto atteso esito del suo esonero, invocato da più settimane.  Adesso è il tempo di SUPPORTARE il neo tecnico, CONQUISTARE QUANTI PIÙ' PUNTI POSSIBILI fino al termine dell'andata (nove gare ancora da giocare con 5 in casa e 4 fuori), quindi arrivare a Natale, nel pieno del calcio mercato sessione di riparazione dicembrina al giro di boa, per vedere se e come ritoccare e in quali ruoli, la rosa rossoblu. 

A Ragno, uomo integerrimo e veramente  gran brava persona, chi vi scrive, a prescindere, lo ringrazia per essersi messo alla prova in una piazza molto esigente, difficile e,  soprattutto, pretenziosa, forse anche per le delusioni patite da 27 anni a questa parte, ma negli anni precedenti anche con fama di "mangia allenatori" tanto che dalla ripartenza in serie D, dopo l'era D'Addario e Dionigi, ben 17 tecnici, tra serie D ed una stagione in Lega Pro, finora si sono avvicendati in panchina e li ricordiamo tutti, giusto per non dimenticare nessuno e il passato recente e datato.

Tommaso Napoli, Giacomo Pettinicchio,  Vincenzo Maiuri,  Aldo Papagni (2° incarico),  Massimiliano Favo, Pierfrancesco Battistini,  Michele Cazzarò (1° incarico),  Michele Cazzarò (2° incarico), Salvatore Campilongo,  Michele Cazzarò (3° incarico), Aldo Papagni (3° incarico),  Fabio Prosperi,  Salvatore Ciullo, Francesco Cozza, Michele Cazzarò (4° incarico) , Luigi Panarelli e Nicola Ragno,  in pratica, ripetiamo,  ad oggi ben 17 allenatori avvicendati in 8 campionati disputati, quindi  il 18° tecnico porterà la media a 2,25 allenatori a stagione, pochi, troppi o forse tanti, certo la giostra continua ed è stata numerosa.

Attendiamo, poi vedremo cosa ci riserva domani la conferenza stampa delle ore 18.00 e valuteremo il neo tecnico per capirne le idee, i moduli o schemi, la psicologia, il suo credo calcistico, mentre a Ragno e al suo vice Alberga, in chiusura, lo ribadiamo ancora una volta, porgiamo  ad entrambi il grazie per la loro pur breve permanenza a Taranto e l'"in bocca al lupo" in altre piazze più pazienti della nostra.

Fabrizio Di Leo