Serie D/H, una strage di allenatori e direttori sportivi nella prima parte del torneo

Il girone H della serie D, stagione 2019 - 20, è quello più difficile e complicato come interpretazione.

Disquisizioni si sono avute dalla vigilia della prima giornata, con alcuni rebus, tuttora, irrisolti. E' un campionato equilibrato, in basso o in alto. L'assenza di vere e proprie formazioni cuscinetto, porta a dedurre che l'equilibrio, tra le prime e le ultime, sia reale o virtuale? Il girone H rimane quello, comunque, più difficile tra i nove dell'intera serie D. Le giornate finora hanno caratterizzato il campionato stabilendo un principio che TUTTI, ma proprio TUTTI dovranno SEMPRE tenere a mente. Ogni squadra può perdere con chiunque e quindi partite "facili", non ce ne sono, concetto espresso anche, ogni domenica, dai risultati.

Prendiamo in esame l'ultimo turno. Tre risultati sono balzati agli occhi anche di un profano di calcio. Team Alemura - Cerignola, Gelbison - Taranto e Andria - Nardò, sulla carta match che dovevano ed erano, in realtà, alla portata degli ofantini, degli ionici e dei federiciani, con poche speranze per Altamura, Gelbison e Nardò, quest'ultimo team di chiusura della graduatoria. La vittoria, nei minuti finali,  dei gialloblu cerignolani, la vittoria dei ragazzi di Panarelli e soprattutto l'eclatante vittoria del Nardò ad Andria, domenica sera, hanno portato ad un vero e proprio "terremoto", all'interno dei club sconfitti. Se non è un record, ma siamo vicini, nell'arco di poche ore sono saltate le panchine di Potenza (Cerignola), dello squalificato Martino (Gelbison) di Favarin (Andria) e, nell'ultima ora di De Candia (Casarano), tecnici annunciati in pompa magna o confermati alla grande, all'inizio della stagione.

Il ciclone abbattutosi sui quattro club ha comportato anche l'ulteriore caduta ed estromissione dei tecnici in seconda e,  per Cerignola ed Andria, anche dei rispettivi Direttori Sportivi (Di Toro per il Cerignola e De Santis per l'Andria), chiaramente con tutti gli staff tecnici annessi e voluti dai tecnici esonerati.

Cosa, però sta succedendo, rispondendo in maniera implicita ai quesiti posti innanzi, in questa "anomala" stagione 2019 - 20?

L'equilibrio MASSIMO del campionato, a prescindere se in basso o in alto come aspetto puramente tecnico, per molte società ha voluto dire quasi una "virata" nelle ambizioni, dovuta ad aspettative che fin dalla 1^ giornata non erano rispettate. Infatti la sconfitta del Foggia, a Fasano, costò la panchina ad Adamantino Mancini, ex atleta dell'Inter, che fu costretto a passare la mano al Direttore Tecnico,  Corda, il quale fu però accontentato nei rinforzi continuati da arrivare, tali da farlo competere per il primo posto, attualmente occupato dal Bitonto. Poi c'è stata la falcidia, in un altra grande, o considerata tale, ovvero la neo promossa Casarano, fattasi pre annunciare da una campagna acquisti faraonica, ma che il Taranto, alla seconda giornata, gli cominciò a creare delle crepe che costrinse il club salentino ad esonerare il tecnico della promozione (dall'Eccellenza alla serie D). Al suo posto, momentaneamente il secondo Massimo Manca, ma sarà una soluzione ponte, in vista dell'ingaggio del neo tecnico rossoazzurro. 

Nelle settimane scorse, la scure di altri club si abbatté su tecnici da "pedigree" rilevanti, Ragno, per esempio, dopo il progetto messo in cantiere in estete,  dopo la "scoppola" di Bitonto, sostituito da Panarelli e, stante alle due giornate disputate, sia pure con la sua direzione  in tribuna perchè squalificato, ripresentatasi come scelta azzeccata, tanto che le due vittorie sono coincise con la risalita in classifica e la parziale riduzione del gap dalle prime.

L'Altamura, per esempio in mano a De Felice, dall'inzio della stagione, dopo il suo esonero ha permesso ai murgiani, con in panchina Monticciolo, ex giocatore anche in serie A, di prendere punti anche pesanti, come quelli conquistati in casa domenica scorsa contro il Cerignola e cominciare a respirare più tranquillamente.

Il caso forse più eclatante è stato quello capitato a Francavuilla in Sinni, dove "mastro" Lazic, 14 anni sulla panchina dei lucani, con una squadra molto giovane, rispetto alle passate stagioni, è stato esonerato e le "scoppole", rimediate ad inizio torneo,  sono diventate dei brutti ricordi o pagine di un libro archiviato, grazie al neo tecnico Del Prete, ex giocatore "volpe" nei campi di terza serie e  in D che, in poche domeniche,  ha permesso ai sinnici di portarsi dal penultimo posto, in pratica zona Eccellenza con retrocessione diretta , alla piena zona play out, con una certa continuità ritrovata, almeno nelle mura amiche.

Anche Nocerina e Agropoli, una vecchia conoscenza dei campi di serie D , la prima, ed una neo promossa, la seconda, allo scopo di non compromettere la stagione hanno esonerato i rispettivi tecnici,  ovvero Di Costanzo, quotato mister soprattutto in Campania e "dulcis in fundo" Ferazzoli, ex giocatore ionico dei campionati professionistici, ma in questo primo step stagionale, andato "a fondo" in classifica e i risultati negativi nelle dimensioni hanno compromesso la stagione, con il neo tecnico Procopio che proprio domenica ha dato uno scossone alla squadra, brava ad impattare contro il Fasano, nel match casalingo.

Questo ampio quadro dimostra che nel calcio, quando i risultati non arrivano,  a pagare è sempre l'Allenatore (d'altronde non si potrebbero sostituire o gettare rose di minimo 24/25 atleti), ma chi subentra,  o ha chiaro dove intervenire oppure deve affidarsi alla buona sorte per arrivare alla riapertura del calcio mercato sessione invernale (per serie D, inizia il 2 dicembre, per la serie C,  i primi di gennaio). Comunque questi tecnici non saranno gli unici a a pagare, anzi sicuramente fino al termine della stagione qualcun altro sarà  sulla graticola di Società ambiziose che vedranno, lentamente,  svanire i loro sogni di gloria ed il castello delle ambizioni dissolversi come neve al sole.

Adesso apprestiamoci a vivere un'altra domenica, dove se ci saranno altri colpi di scena che potrebbero portare a nuovi subentri, sempre nell'ottica delle casse sociali, poichè non tutti i club potranno sopportare di avere a "libro paga", due interi staff tecnici, molto onerosi per i rimorsi o spese che comporteranno alla fine la chiusura dei bilanci in rosso ed allora rimaniamo tranquilli, teniamoci questa Società e questo tecnico, poi, a dicembre, se richiesti dal buon Gigi, i necessari puntelli arriveranno perchè il patron Giove non lesinerà sicuramente ulteriori esborsi per completare lo scacchiere del neo tecnico tarantino.

Forza Taranto, allora, e occhio alla gara interna di domenica prossima, proprio con l'Agropoli, di cui si ha il massimo rispetto, ma i tre punti dovranno essere NECESSARIAMENTE conquistati per dare continuità al progetto,  iniziato l'estate scorsa e da portare a  termine CON SUCCESSO, a maggio 2020.

Fabrizio Di Leo